Compostage: il compostaggio alla francese!

Riportiamo una notizia apparsa sul magazine “Economiacircolare.com” e che ci informa che secondo l’Agenzia per la transizione ecologica (Ademe), i rifiuti alimentari (bucce, cibo non consumato, ecc.) nel Paese cugino rappresentano il 30% dei rifiuti domestici. Dal primo gennaio 2024, segnala la redazione della rivista, arriva l’obbligo di differenziare gli scarti organici anche per i francesi, in linea con gli obiettivi di riciclo imposti dalla Commissione europea. Il provvedimento rientra nella legge nota come legge Agec (Loi Anti-gaspillage pour une économie circulaire), la legge anti-spreco per l’economia circolare che prevede che “dal 1° gennaio 2024 tutti i francesi “dispongano di una soluzione per la raccolta degli scarti alimentari al fine di riciclare i rifiuti organici in biogas o compost utili per l’economia circolare dei territori”, si legge sul sito del Ministero dell’ambiente. Ogni autorità locale dovrà studiare e identificare le soluzioni più pertinenti per differenziare i rifiuti alimentari alla fonte e garantire che possano essere recuperati e non portati in discarica.

Grande spazio in questo fragente avrà il compostaggio: sperimentazioni o esperienze consolidate sono presenti in molti comuni francesi, e puntano sul senso di responsabilità e di comunità dei cittadini e delle cittadine che si impegnano a trattenere presso presso la loro abitazioni lo scarto organico prodotto, che quindi non viene consegnato al servizio pubblico di raccolta. Ma c’è di più: coloro che non hanno già una propria compostiera potrebbero presto avere a disposizione installazioni di compostiere condivise nei condomini e di compostiere di prossimità. Il passaggio sarà graduale, ma la strada sembra tracciata.