Il corso si rivolge ad una varietà di categorie di operatori, in base agli ambiti applicativi. A seguire qualche esempio:
🔹 1. Cittadini e famiglie
-
Utenti attivi in contesti di orti familiari o giardini privati.
-
Membri di gruppi di acquisto solidale (GAS) o di associazioni ambientaliste.
🔹 2. Operatori di orti urbani e comunitari
-
Gestori o fruitori di orti sociali, urbani, scolastici o collettivi.
-
Responsabili di orti condivisi condominiali.
🔹 3. Enti locali e pubbliche amministrazioni
-
Tecnici e funzionari dei Comuni e delle Unioni di Comuni (uffici ambiente, verde pubblico, rifiuti).
-
Personale di enti parco, enti di gestione di aree protette o riserve naturali.
-
Responsabili della gestione dei rifiuti in piccole comunità o zone rurali.
🔹 4. Aziende e cooperative del settore rifiuti
-
Addetti alla raccolta differenziata e alla gestione dell’organico.
-
Personale delle isole ecologiche o dei centri di raccolta.
-
Cooperative sociali coinvolte in progetti di economia circolare o agricoltura sociale.
🔹 5. Aziende agricole e agriturismi
-
Piccoli agricoltori biologici o integrati, interessati all’autoproduzione di compost per fertilizzare il suolo.
-
Aziende agro-ecologiche e fattorie didattiche.
🔹 6. Scuole e insegnanti
-
Docenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie che vogliono attivare progetti educativi ambientali.
-
Educatori ambientali e formatori scolastici.
🔹 7. Condomini e amministratori condominiali
-
Amministratori interessati ad attivare forme di compostaggio collettivo (autorizzato o in deroga).
-
Condomini con spazi verdi o orti comuni.
🔹 8. Operatori dell’educazione e della comunicazione ambientale
-
Educatori ambientali, divulgatori scientifici, tecnici delle AGENZIE REGIONALI PER L’AMBIENTE.
-
Volontari e membri di associazioni ambientaliste (es. Legambiente, FIAB, Zero Waste).
🔹 9. Progettisti e tecnici ambientali
-
Tecnici ambientali, agronomi, geologi, architetti del verde.
-
Progettisti di piani comunali per la gestione dei rifiuti e per l’economia circolare.

