“The Green Circle One Step Beyond: ripensare la scuola in verde” a Roma il progetto che unisce Associazione Italiana Compostaggio Lazio, Slow Food e Istituto Comprensivo Poppea Sabina

Stefano Irsuti coordinatore di AIC Lazio: “Dall’orto all’orto passando per il compostaggio la nostra iniziativa per coinvolgere la comunità passando dalla teoria alla pratica”

“The Green Circle One Step Beyond: ripensare la scuola in verde” è l’occasione di praticare sviluppo sostenibile, a partire dalla Scuola, considerandola come una comunità allargata di studenti, insegnanti ma anche di genitori ed intere famiglie”.

Così Stefano Irsuti, coordinatore per il Lazio dell’Associazione italiana Compostaggio commenta l’avvio del progetto che nasce a Roma in stretta collaborazione con l’Istituto Comprensivo IC Poppea Sabina di via Ratto delle Sabine 3 a Roma, articolato in scuola dell’infanzia e scuola primaria di primo grado.

Il progetto, “The Green Circle One Step Beyond: ripensare la scuola in verde”, presentato lo scorso anno dall’IC Via Poppea Sabina Roma, coinvolge  l’associazione italiana compostaggio e Slow Food Italia.

In particolare, il progetto è stato selezionato a seguito di un bando nell’ambito dell’iniziativa Facciamo Ecoscuola ed ha ottenuto un finanziamento specifico di 20 mila euro per il suo carattere innovativo e la sua originalità nel panorama dei progetti già in essere a tema ambientale, nasce con lo scopo di aprire l’istituto al territorio, alle associazioni del terzo settore e alla sperimentazione attiva delle nuove tecnologie in vista dello sviluppo sostenibile come da Agenda 2030.

“Dall’orto all’orto passando per il compostaggio”, la parte del progetto di cui si occupa AIC, è una iniziativa pilota che introduce la pratica del compostaggio dei rifiuti organici nella didattica. L’innovativo progetto, che partirà il prossimo mese, prevede l’installazione di una compostiera da 5 tonnellate connessa con la mensa scolastica. AIC oltre a progettare e a svolgere le attività didattiche e di formazione rivolte ai docenti, alunni e famiglie, mettendo a disposizione materiale didattico, organizza le diverse fasi di attuazione che prevedono inoltre lezioni di esponenti di Slow Food sull’alimentazione.  L’intera comunità potrà confrontarsi direttamente sulla pratica del compostaggio verificando come la frazione organica anziché essere considerata rifiuto possa al contrario rilevarsi una risorsa, in linea con l’auspicata economia circolare.

“Si tratta di un progetto che consideriamo di estrema importanza – commenta ancora Irsuti – per educare una platea di giovanissimi al compostaggio di comunità. Siamo sicuri che i risultati saranno positivi. Desidero ringraziare la dirigenza dell’Istituto Comprensivo che – sottolinea ancora Irsuti – con l’adozione di questo progetto nell’offerta formativa, si mostra particolarmente sensibile alle tematiche ambientali passando dalla teoria alla pratica”.