STATO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DI COMPOSTAGGIO DI COMUNITA’ DELLA REGIONE CAMPANIA

A cura del dr. Vincenzo Chiera –  Responsabile AIC per la Campania

La Regione Campania, in applicazione dell’art. 45 L. R. n. 14/2016, ha avviato un programma straordinario che ha come obiettivi, tra gli altri, lo sviluppo e l’incentivazione del compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti; con Decreto Dirigenziale n° 71 del 22/02/2017, pubblicato sul BURC n°15, ha approvato l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di Comunità.

Si è trattato di un provvedimento inteso ad incrementare l’autosufficienza impiantistica per il trattamento della frazione organica dei rifiuti in attesa della realizzazione degli impianti di compostaggio di grossa taglia previsti dal nuovo Piano Regionale dei Rifiuti Urbani adotatto con DGR n° 685/2016.

Tale decreto ha dato la possibilità ai Comuni singoli o associati di poter chiedere la fornitura dei compostatori per la gestione diretta oppure in alternativa di individuare, sul territorio di competenza, comunità organizzate e convenzionarle per la gestione delle apparecchiature e l’utilizzo consentito del compost prodotto. I costi complessivi, tra cui gli oneri per il personale qualificato alla conduzione e gestione delle apparecchiature, per la durata del programma, sono stati previsti a totale carico della Regione.

Le apparecchiature. L’attività di compostaggio di “comunità” riguarda l’utilizzo di macchine di dimensioni ridotte, adatte al trattamento in loco di frazioni organiche prodotte da piccole comunità; Per il dimensionamento degli impianti, è stata ipotizzata la fornitura di due diverse tipologie, in funzione della capacità di trattamento: T2 con una capacità di trattamento da 60 a 80/tannoche corrisponde alla produzione di organico prodotta da una comunità di circa 660 persone; T3 con una capacità di trattamento 130t/anno che corrisponde alla produzione di organico prodotta da una comunità di circa 1500 persone.

La localizzazione. Nel documento è previsto che le apparecchiature dovranno essere localizzate in aree pubbliche o di libero accesso al pubblico se gestite direttamente dal Comune, o in aree nella disponibilità giuridica dell’organismo collettivo individuato e convenzionato dal Comune. Le aree individuate devono essere dotate di allaccio al sistema fognario e a quello elettrico, ubicate nelle immediate vicinanze o al massimo entro 1 chilometro di distanza dalle utenze conferenti. Gli impianti hanno piccole dimensioni che consentono la collocazione sia su spazi esterni che in piccoli alloggi prefabbricati.

A seguito dell’Avviso in oggetto, sono pervenute manifestazioni di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità da parte di n. 263 Comuni della Regione Campania.

Nel settembre 2017, la Regione ha predisposto una procedura di gara per l’acquisizione di circa 200 compostiere di comunità

La procedura è stata finalizzata alla fornitura di compostiere di comunità di capacità di trattamento di 60 t/anno, 80 t/anno, 130 t/anno comprensive di kit accessorio (pesa – biotrituratore – vaglio – sensori/misurazione valori – maturatore statico) e moduli prefabbricati in legno (tipologia casetta) di varie dimensioni (comprensivo di montaggio e il fissaggio delle strutture, e le predisposizioni per gli allacci alle reti di distribuzione idrica – fognaria ed elettrica)per l’alloggiamento delle compostiere;

Nel dettaglio sono stati previsti 13 lotti per una fornitura totale di 198 Compostiere di Comunità, distinte per capacità di trattamento:

  • N° 69 Compostiere da 60 t/anno

  • N° 102 compostiere da 80 t/anno

  • N°27 compostiere da 130 t/anno

L’importo complessivo dell’appalto è stato di 19.665.000 € (iva esclusa.

Ad oggi, a seguito dell’esito di detta procedura sono in corso di sottoscrizione le Convenzioni attuative tra: la Regione Campania, i Commissari liquidatori dei Consorzi di Bacino afferenti i territori interessati ed i Comuni individuati, volta a definire gli impegni e regolamentare i rapporti derivanti dall’attuazione del progetto; alla convenzione è, altresì, allegato un Protocollo di Intesa per la disciplina delle assegnazioni temporanee del personale. Nell’ambito di tale attività è prevista la fornitura di circa 160 Compostiere di Comunità

Convenzione attuativa e protocollo di intesa.Per l’attivazione del programma regionale di Compostaggio di Comunità la regione Campania ha sottoposto, inoltre, ai Comuni che hanno dato la loro disponibilità ad attivare la compostierà di comunità, una Convenzione Attuativa per la definizione degli impegni e la regolamentazione dei rapporti derivanti dall’ attuazione del progetto operativo sullo sviluppo e l’incentivazione del compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti, previsto dal programma straordinario, ai sensi dell’art. 45, comma 1 lett. c) e successivi della legge regionale n. 14/2016.

Nell’ambito di detta Convenzione:

la Regione Campania, nell’ambito del programma straordinario di cui all’art. 45, comma 1, della Legge regionale 14/2016, si impegna a:

  1. destinare le risorse necessarie agli interventi previsti dal programma operativo oggetto della presente convenzione;

  2. nell’ambito di quanto previsto dal precedente punto a), a farsi carico dei costi complessivi relativi al personale impiegato nel progetto, assegnato temporaneamente al Comune, secondo quanto previsto da apposito protocollo allegato, sottoscritto tra Comune e Consorzio di Bacino competente territorialmente, per una quota procapite di €.1.129,94 mensile lorda x 18mesi); a tal riguardo le Parti si danno reciprocamente atto che il costo del personale impegnato nel programma dal Comune ai sensi dell’art.23 bis, comma 7 del decreto legislativo 165/2001 è a totale carico della Regione Campania, che, assume l’impegno di versare i corrispettivi con le modalità previste al punto n.6 della DGR n.307 del 31/05/2017, al Consorzio Unico di Bacino NA-CE, in qualità di Ente Capofila dei Consorzi di Bacino Campani e a tenere il Comune indenne da qualsiasi pretesa correlata all’utilizzo dello stesso nel progetto operativo di cui alla presente convenzione;

  3. svolgere le procedure di acquisizione di fornitura delle attrezzature strumentali alla realizzazione del progetto operativo, secondo quanto rappresentato nell’allegata scheda progettuale (ALLEGATO B ), nel rispetto del D.Lgs. 18 maggio 2016, n. 50, e successive modifiche e integrazioni, qualora ne ricorrano le condizioni di applicabilità e a metterle a disposizione del Comune di riferimento per l’intera durata del progetto; ovvero: trasferire le risorse per le procedure di acquisizione dell’attrezzature strumentali alla realizzazione del progetto operativo, secondo quanto rappresentato nell’allegata scheda progettuale (ALLEGATO C), procedure da svolgersi nel rispetto del D.lgs. 50/2016.

Il Comune destinatario della/e compostiera/e di comunità si impegna a:

a) realizzare il progetto operativo di cui all’art.2 al fine di sviluppare ed incentivare il compostaggio di comunità per il trattamento della frazione organica dei rifiuti;

b) disporre con procedure ad evidenza pubblica l’eventuale affidamento ad organismi collettivi dei compostatori con capacità di trattamento pari a _____ tonnellate annue, che sarà regolato da apposita convenzione disciplinante le responsabilità di conduzione e gestione, nonché l’utilizzo del compost prodotto in conformità ai parametri di legge e regolamenti;

c) svolgere le procedure di acquisizione di fornitura delle attrezzature strumentali alla realizzazione del progetto operativo, secondo quanto rappresentato nell’allegata scheda progettuale (ALLEGATO C), nel rispetto del D.Lgs. 18 maggio 2016, n. 50, e successive modifiche e integrazioni, qualora ne ricorrano le condizioni di applicabilità di cui alla lettera “C” degli impegni assunti dalla Regione;

d) soddisfare il fabbisogno occupazionale nella misura indicata nel progetto operativo, avvalendosi del personale assegnato da parte del Consorzio di Bacino territorialmente competente, nel rispetto degli accordi sottoscritti nel Protocollo d’intesa fra Comune e Consorzio, allegato al presente accordo;

e) tenere indenne la Regione Campania da eventuali pretese, patrimoniali o di altro genere, avanzate da terzi e comunque connesse alle attività previste dal progetto;

f) farsi carico dei costi gestionali del servizio e generali derivanti dall’attivazione delle azioni previste dal progetto;

g) farsi carico di procedere alla eventuale rideterminazione del corrispettivo riconosciuto ai gestori del servizio di igiene urbana qualora le azioni oggetto del programma originino economie prestazionali vincolate dal contratto di servizio e ogni indebito vantaggio, diretto o indiretto, per il gestore del servizio;

h) prendere in custodia i beni e le attrezzature fornite dalla Regione Campania al fine della realizzazione del progetto operativo, ad utilizzare le stesse con la dovuta diligenza, al solo fine della realizzazione del progetto, a curarne la manutenzione ordinaria per tutta la durata dello stesso e a restituirle, alla scadenza in buono stato, salvo il deterioramento risultante dall’uso della cosa in conformità del presente contratto;

i) fornire ogni informazione richiesta dalla Regione sull’andamento delle attività in attuazione del progetto;

l) predisporre i piani di utilizzo del compost.

Con la sottoscrizione della presente convenzione, il Comune dà mandato alla Regione di trasferire direttamente al Consorzio le risorse per corrispondere le indennità mensili dovute al personale impiegato per l’attuazione del programma.

Il Consorzio di Bacino territorialmente competente in coerenza con il programma straordinario di cui all’art. 45, comma 1, della Legge regionale 14/2016, si impegna a:

  1. espletare la procedura di individuazione del personale da impiegare nel progetto operativo, oggetto della presente convenzione, sulla base dei profili indicati nel progetto operativo;

  2. provvedere, all’esito, all’assegnazione temporanea del personale per la durata del progetto e comunque secondo le esigenze allo stesso correlate;

  3. corrispondere, in attuazione a quanto previsto al punto n.6 della DGR n.307 del 31/05/2017, al pagamento per il tramite del Consorzio Unico di Bacino NA-CE, in qualità di Ente Capofila dei Consorzi di Bacino Campani ai dipendenti impegnati nel progetto operativo le somme pattuite per le attività previste, per tutto il periodo di assegnazione temporanea al soggetto attuatore, sulla base delle comunicazioni periodiche del Comune e dei trasferimenti di risorse della Regione quale ente competente alla copertura complessiva dei costi del progetto;

  4. riacquisire in servizio presso le proprie sedi il personale assegnato, al termine del periodo di attività previsto dal progetto operativo.

Il citato art. 45 della legge regionale n.14/2016 individua quali soggetti attuatori dell’obiettivo operativo di incremento della raccolta differenziata, di cui al comma 1, lett. a), i Comuni della Regione Campania con popolazione residente, da ultimo censimento Istat, superiore ai 10.000 abitanti e per i quali la raccolta differenziata dei rifiuti urbani risulta inferiore al 45 per cento e i Comuni che in forma associata rappresentano almeno 15.000 abitanti e per i quali la media di raccolta differenziata risulta inferiore al 45 per cento.

In applicazione dei criteri sopra indicati sono stati individuati 25 Comuni per l‘elaborazione ed attuazione del progetto operativo di cui all’articolo 45, comma 1, lettera a) le cui attività sono definite e disciplinate mediante:

a) una Convenzione quadro fra la Regione Campania, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia (ANCI) ed il Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI), con cui sono definiti gli indirizzi programmatici del progetto operativo a livello regionale e le linee d’indirizzo per l’elaborazione dei progetti operativi a livello locale;

b) singole convenzioni attuative, fra la Regione Campania, il CONAI, i Commissari liquidatori dei Consorzi di Bacino afferenti i territori interessati ed i Comuni, singoli o associati, dove si prevede l’attuazione del progetto operativo”

Nell’attuazione di tale programma straordinario è prevista la fornitura di ulteriori 40 compostiere di comunità.

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